Iris sibirica L. / Giaggiolo siberiano

10.00

Iris deriva dal nome greco dell’arcobaleno, per i colori vivaci e vari dei fiori di questo genere; l’epiteto specifico indica la provenienza della pianta dalla Siberia. Il “giglio di Fran- cia” (fleur de lys), emblema di regalità che per primo fu diffuso da Luigi VII sul finire del 1100, ma già era noto in precedenza con re Clodoveo, in realtà era un Iris (I. pseudacorus, o giaggiolo giallo), abbondante presso le rive dei fiumi Lys e Senne in Belgio. La simmetria trimera lega la monar- chia al cristianesimo col richiamo alla Santissima Trinità. Di tutti i giaggioli si usano i rizomi di almeno tre anni, raccolti in estate e nel primo autunno ed essiccati, da cui si estrae una droga con proprietà espettoranti, diu- retiche, emollienti, vermifughe, epato-biliari. L’essenza di Iris è impiegata in profumeria. Iris sibirica è specie protetta in modo rigoroso dalla Legge Regionale 10/2008 della Lombardia.

COD: s07 Categoria:

Descrizione

Famiglia: Iridaceae

Curiosità/perché è importante conservarla: Iris sibirica è specie protetta in modo rigoroso dalla Legge Regionale 10/2008 della Lombardia. Iris deriva dal nome greco dell’arcobaleno, per i colori vivaci e vari dei fiori di questo genere; l’epiteto specifico indica la provenienza della pianta dalla Siberia. Il “giglio di Francia” (fleur de lys), emblema di regalità che per primo fu diffuso da Luigi VII sul finire del 1100, ma già era noto in precedenza con re Clodoveo, in realtà era un Iris (I. pseudacorus, o giaggiolo giallo), abbondante presso le rive dei fiumi Lys e Senne in Belgio. La simmetria trimera lega la monarchia al cristianesimo col richiamo alla Santissima Trinità. Di tutti i giaggioli si usano i rizomi di almeno tre anni, raccolti in estate e nel primo autunno ed essiccati, da cui si estrae una droga con proprietà espettoranti, diuretiche, emollienti, vermifughe, epato-biliari. L’essenza di Iris è impiegata in profumeria.

Come coltivarla: La semina va effettuata in semenzaio posto all’aperto, proteggendolo dagli sbalzi termici. Una volta che le piantine hanno raggiunto un’altezza di qualche cm sono pronte per il trapianto in vasetto. Spostare in piena terra solo quando sono diventate robuste. Cresce su terriccio da giardino, ricco di sostanza organica. Preferisce posizioni soleggiate o in semi-ombra. Il terreno va mantenuto umido. Tollera quasi tutti i substrati, ma predilige quelli leggermente acidi o neutri.

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