Adotta un seme

  • Orlaya grandiflora (L.) Hoffm. / Lappola bianca

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    La Lappola bianca (Orlaya grandiflora) ha meravigliosi, grandi fiori bianco puro che ricordano un pizzo delicato, da cui il nome inglese “white laceflower” (letteralmente, fiore-merletto bianco). E’ una pianta autoctona della Lombardia, quindi adattissima per essere coltivata nelle nostre pianure e colline, e attrae insetti benefici!

  • Capsicum L. / – Peperoncino

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    Miscela di semi di diverse specie di peperoncini coltivate nell’Orto di Cascina Rosa, da dolce a piccantissimo!

  • Collana di vetro soffiato

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    Adotta o regala un seme per festeggiare l’arrivo del nuovo anno! Abbiamo racchiuso i semi dei nostri Orti Botanici in una delicata bolla di vetro da portare sempre al collo, per dimostrare a tutti il tuo amore per la natura!

  • Alcea rosea / – Malvone

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    Splendida e colorata pianta perenne ala fino a 2-3 metri coperta da una morbida peluria. La foglie sono palmate a 5-7 lobi. I fiori hanno la corolla composta da 5 petali rosa.

  • Eryngium planum / – Calcatreppola

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    Ha foglie argentee con fiori blu (un colore raro in natura!) che sbocciano durante l’estate e durano a lungo.Viene usata nella medicina popolare contro tosse e infiammazioni delle vie urinarie.

  • Erysimum cheiri / – Violaciocca gialla

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    Bellissima e profumata, è un’erbacea perenne originaria dell’Europa meridionale. I fiori sbocciano tra marzo e maggio, hanno diverse sfumature di giallo e arancione. Pianta medicinale usata in omeopatia per l’azione cardiaca.

  • Cosmos sulphureus / Cav. – Cosmea

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    E’ una pianta tintoria: i suoi coloratissimi fiori, che appaiono da maggio a novembre, contengono un pigmento che conferisce ai filati ed ai tessuti un bellissimo colore giallo caldo. E’ anche molto apprezzata dagli insetti impollinatori.

  • Isatis tinctoria / L. – Guado

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    Ultimamente sulla scia di una maggiore coscienza di tutela dell’ambiente e sopratutto della salute delle persone, si sta riscoprendo l’importanza dei colori naturali, che hanno un vasto campo d’applicazione. Il colorante si estrae dalle foglie di questa pianta raccolte durante il primo anno di vita. Il colorante indaco, molto solido, è utilizzabile nella tintura della lana, seta, cotone, lino e juta, ma anche in cosmetica e colori pittorici.

  • Iris sibirica / L. – Giaggiolo siberiano

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    Iris deriva dal nome greco dell’arcobaleno, per i colori vivaci e vari dei fiori di questo genere; l’epiteto specifico indica la provenienza della pianta dalla Siberia. Il “giglio di Fran- cia” (fleur de lys), emblema di regalità che per primo fu diffuso da Luigi VII sul finire del 1100, ma già era noto in precedenza con re Clodoveo, in realtà era un Iris (I. pseudacorus, o giaggiolo giallo), abbondante presso le rive dei fiumi Lys e Senne in Belgio. La simmetria trimera lega la monar- chia al cristianesimo col richiamo alla Santissima Trinità. Di tutti i giaggioli si usano i rizomi di almeno tre anni, raccolti in estate e nel primo autunno ed essiccati, da cui si estrae una droga con proprietà espettoranti, diu- retiche, emollienti, vermifughe, epato-biliari. L’essenza di Iris è impiegata in profumeria. Iris sibirica è specie protetta in modo rigoroso dalla Legge Regionale 10/2008 della Lombardia.

  • Linum usitatissimum / Griseb. – Lino

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    Utilizzato da millenni con diversi scopi è una delle piante più sfruttate dall’uomo. Se ne ricava la preziosa fibra, se ne usano i semi e la farina – nonché l’olio – da essi ricavati a scopo officinale per le sue innumerevoli proprietà, lo si coltiva per la bellezza semplice dei suoi fiori. E’ la più antica tra le fibre vegetali utilizzate dall’uomo.

  • Echinops bannaticus / Rochel ex Schrad. – Cardo pallottola

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    Il cardo pallottola è una pianta apprezzata per il suo bell’aspetto ed è una delle specie predilette dalle api. Il nome del genere deriva dal greco echinos = riccio e ops = aspetto… basta guardarlo per capire!